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La malattia di Dupuytren consiste in un ispessimento localizzato, tendente ad estendersi, dell'aponeurosi palmare, struttura fasciale posta sotto la cute del palmo della mano.
Si tratta di una malattia di origine non del tutto chiarita, generalmente non dolente o minimamente dolente, che progredendo può provocare una retrazione dell'aponeurosi stessa e delle strutture cui essa è connessa, ed una conseguente progressiva rigidità in flessione di uno o più dita della mano colpita.
La diagnosi viene posta mediante il semplice esame clinico durante la visita specialistica. Non necessita di esami strumentali.
Nei casi di ispessimento anche esteso della fascia palmare, in assenza di retrazione in flessione delle dita, non è in genere necessario alcun trattamento.
La retrazione delle dita può essere trattata in molti casi mediante l'iniezione locale di sostanze che sciolgono la parte della fascia palmare ritratta (Collagenasi). Tale trattamento, oggi possibile solo in centri selezionati ed autorizzati (tra cui l'U.O. di Chirurgia della Mano dell'istituto Humanitas), si sta affermando come la principale cura della malattia.
Nei casi nei quali non è indicato il trattamento con Collageni è possibile rimuovere la fascia retratta mediante un intervento chirurgico tradizionale, la cui estensione viene stabilita caso per caso dal chirurgo della mano in funzione del grado di avanzamento della malattia.
L'intervento non prevede il ricovero, viene eseguito con una anestesia locoregionale, può essere seguito in alcuni casi dall'utilizzo di un tutore per alcune settimane e da una serie di sedute di fisioterapia.
Nel decidere per un trattamento chirurgico della malattia di Dupuytren è sempre opportuno considerare che la malattia presenta un grado di recidività anche piuttosto elevato in molte delle casistiche pubblicate.